Il book scanner

La scelta che offre il mercato nella digitalizzazione per quello che riguarda i book scanner è vasta, tuttavia manca ancora una via di mezzo, quel rapporto qualità prezzo che possa soddisfare le esigenze di una piccola biblioteca o di una collezione personale senza avere a disposizione una grande disponibilità economica. Si passa infatti da una strumentazione domestica poco adatta alla scansione di intere collezioni a una strumentazione assai onerosa che nei costi parte da decine di migliaia di euro a centinaia di migliaia di euro.

Quindi ci si chiede quale sia l’alternativa, quale altra possibilità di scelta è possibile per quelle piccole istituzioni librarie che magari già devono barcamenarsi con pochi fondi o per quegli utenti privati che possedendo una specifica e focalizzata raccolta di libri potrebbero fare il lavoro in prima persona. Nel futuro prossimo delle collezioni di testi digitali queste collezioni potrebbero essere destinate ad essere escluse. Oppure, è possibile trovare una strada sostenibile per la digitalizzazione personale?

A giudicare da diybookscanner.org sembrerebbe di sì. Si tratta di un portale dove si sono ritrovati appassionati di libri, di tecnologia, ingegneria, programmazione e soprattutto del fai da te, lo dice lo
stesso termine diy (do it yourself). Essi comunicano le proprie invenzioni, mostrano i vari passaggi della costruzione
delle macchine e trovano soluzioni ai vari problemi incontrati. Collaborando tutti insieme sono riusciti a progettare vari modelli di book scanner dai più semplici ai più complessi rigorosamente autocostruiti. Il forum è una vera fonte d’ispirazione e di informazioni. Quello che si nota fin da subito è la volontà di spiegare e far conoscere nel minimo dettaglio il funzionamento di ogni parte.

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Daniel Reetz

Il merito di avere messo insieme questa comunità di appassionati è di Daniel Reetz un artista e ingegnere, mente e anima di DIYBookScanner. Tutto ha inizio nel 2009 quando Daniel ricercando su internet testi universitari a basso costo si rende conto che il prezzo di una fotocamera è inferiore a quello di un libro. Questo paradosso è la molla che spinge Daniel ad approfondire il procedimento della digitalizzazione dei libri sfruttando le capacità di una fotocamera.

Quindi perchè è utile costruire un book scanner?

Innanzi tutto è utile per avere libero accesso in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo a documenti a cui siamo particolarmente affezionati, senza l’obbligo di portarci dietro un pesante ingombro.

In secondo caso il materiale diventa facilmente ricercabile. Basteranno poche parole per ritrovare un’informazione che magari facciamo fatica a ricordare dove sia racchiusa.

Altro fatto importante è che digitalizzando i  contenuti si rende accessibile l’informazione a chi ha problemi visivi e di lettura.

Come dice Daniel Reetz un book scanner “rappresenta l’anello mancante tra la libreria e il proprio e-reader”.

bookscanner in costruzione
diybookscanner in costruzione

Qual è la differenza tra un book scanner e uno scanner normale?

Un book scanner dotato di una fotocamera risulta molto più veloce rispetto a uno scanner tradizionale. Se ne utilizzeremo due allora il tempo si dimezzerà ulteriormente permettendoci di poter digitalizzare 1200 pagine in un’ora.

La procedura inoltre sarà del tutto sicura per i libri e non distruttiva. Alcune pratiche invece seppur economiche non lasciano alcuno scampo al materiale che dopo essere scansionato viene eliminato. Proprio questo aspetto rende il book scanner uno strumento importante nell’attività di documentazione storica.

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